Il Progetto

Poliochni è il sito archeologico più estesamente indagato dell’antica Età del Bronzo dell’Egeo settentrionale e di straordinaria importanza per la comprensione dei fenomeni che sono alla base della formazione della città e delle società complessa in Europa.

La Scuola Archeologica Italiana di Atene conduci scavi in questo sito fin dal 1930, giungendo a mettere in luce oltre 2/3 dell’area dell’antico insediamento.

Agli scavi di Alessandro della Seta (1930-1936) sono seguiti quelli di Luigi Bernabò Brea (1951-1961) – estesamente pubblicati nei monumentali volumi Poliochni. Città preistorica nell’isola di Lemnos – e, infine, le campagne di restauro e di scavo coordinate da Santo Tiné (1986-1997).

Obiettivo fondamentale delle ricerche è stato il chiarimento dell’organizzazione urbana di Poliochni nelle diverse fasi comprese tra il Periodo Nero e quello Rosso (EBA I-II), con particolare riguardo alla cronologia e alla funzionalità delle mura esterne.

Lunghi anni di documentazione e studio sono stati necessari per riordinare l’imponente massa di dati acquisiti da queste ultime ricerche, che hanno interessato non solo il centro fortificato ma anche il suo territorio e l’intera parte orientale dell’isola di Lemnos. Un approccio interdisciplinare alle diverse categorie di reperti e la sistematica revisione della tipologia ceramica hanno consentito di ridefinire le modalità insediative e socio-economiche di questo centro.

Considerato il protrarsi di questa opera di revisione complessiva e di studio analitico dei materiali si è scelto di rendere disponibili i dati già compiutamente elaborati sotto forma di edizione digitale in progress. Entro la fine dell’anno (2016) il volume dovrebbe essere completamente sistemato e pronto per la pubblicazione cartacea complementare all’attuale edizione digitale, che resterà accessibile on line liberamente e gratuitamente.

Nella tradizione della Scuola Italiana i dati analitici sul territorio (capitolo I), gli scavi (capitolo II), i materiali ceramici (capitolo III) e i restauri (capitolo V) sono presentati in lingua italiana ma le conclusioni generali sull’urbanistica di Poliochni (capitolo IV) saranno disponibili anche in lingua greca e inglese.

Per citare questo lavoro:

A. Traverso – A. Benvenuti – V. Tiné (a cura di), 2016. Poliochni III. Scavi e Restauri 1986-1998. Bozza pubblica di un lavoro in corso. Scuola Archeologica Italiana di Atene, consultato il DATA da http://poliochni.beniculturali.it.